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STORIA O LEGGENDA?
E' difficile separare la vera storia del Taiji dalla leggenda,
dal sentito dire e dalla fantasia. Chi cerca dati precisi sull'origine
del Taijiquan, si trova ad un certo punto davanti a un'inestricabile
cortina di mistero. C'è chi sostiene che questa pratica
risale ad almeno 5000 anni fa, ma in genere chi vuole riferirsi
ad antenati illustri propone il nome di Zhang San-Feng.
Al di la del fatto che questo personaggio sia esistito o meno,
la sua figura è sempre stata usata per pareggiare i conti
con il prestigio di Bodhidharma, il supposto fondatore della tradizione
Shaolin, con il quale divide l'aspetto leggendario e la mancanza
di prove certe riguardo la sua attività.
Non bisogna dimenticare, infatti, che la storia delle arti marziali
in Cina, è anche parte della storia della rivalità
fra la tradizione di Shaolin e quella del monte Wudang.
Indipendentemente dalla verità storica, vale comunque la
pena di riportare sommariamente alcune notizie riguardo a questo
personaggio e, a come avrebbe creato il taijiquan, se non altro
per offrire un affresco dello spirito che anima quest'arte.
Tutti i resoconti della storia del Taiji, ricordano il leggendario
Zhang San-Feng. Egli era un taoista o uomo delle montagne, eccentrico,
scherzoso, alto più di due metri, formidabile combattente,
sempre disordinato nell'apparenza .
Sembra che Zhang San-Feng, nascesse a mezzanotte del 9 aprile
1247. Molte fonti lo citano come vivente nell'epoca Sung (960-1279),
ma in epoca Ming (1368-1644), nei primi anni del 1400, l'Imperatore
manda un funzionario per cercarlo nel distretto del monte Wudang,
il che testimonia, se non dell'immortalità, almeno di una
longevità fuori dell'ordinario.
[continua]
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